Il gioco d’azzardo vuole risposte dallo stato italiano

Lo Stato deve assolutamente… correre e farsi carico, velocemente, di attuare la Legge Delega perchè il gioco… non può più attendere. Certamente, l’intero settore ha necessità di una revisione dell’attuale impianto normativo e regolamentare, che ha forse procurato problemi di carattere sanitario e sociale che vanno assolutamente risolti e dei quali anche lo Stato deve assumersi la responsabilità. Sono interventi da affrontare a livello centrale coinvolgendo gli enti territoriali, le parti sociali ma prendendo provvedimenti concreti e definitivi che valgano per l’intero territorio nazionale coinvolgendo anche le Regioni a statuto speciale. Questo è indispensabile perchè eviterebbero “interpretazioni diverse” tra Nord e Sud ed i vari ricorsi che sono stati effettuati presso gli svariati Tar Regionali con grande dispendio economico e di tempo.

La Legge Delega e la sua attuazione devono “arrivare” quanto prima: devono tutte le parti sedersi ad un tavolo affrontando la complessa materia del gioco ed i sui aspetti fiscali e contabili, ma anche e sopratutto quelli di carattere sociale e sanitario, puntando alla prevenzione e cura delle dipendenze che sono l’argomento forse più importante ed urgente da affrontare. Lo Stato deve assolutamente riorganizzare tutte le norme attualmente in essere, magari attraverso un testo unico, che possa conglobare l’attuale “insieme confuso” di normative: insomma un “codice” unico e più snello ed efficace in grado di poter amministratore il settore del gioco per i prossimi anni consegnando ai cittadini ed alle imprese un “dettato” preciso e migliore da seguire. Per tutto il territorio.

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